10 feb 2013

Recensione: 5 cm per second

Un fiume di lacrime con '5 cm per second'!

5 cm per second


Nel titolo dell'articolo ho usato il modo di dire 'un fiume di lacrime', ma in realtà guardandolo l'altra sera non ho versato nemmeno una lacrimuccia, ma avrei veramente voluto piangere, se non altro per sfogare tutta la tristezza che questo film mi ha gettato addosso!!
5 cm per second è un film diviso in 3 episodi, in ognuna delle quali viene raccontato rispettivamente l'infanzia, l'adolescenza e l'età adulta dei protagonisti.
Takaki Tono e Akari Shinohara sono due ragazzini che sono abituati ai trasferimenti, per via del lavoro dei genitori, così quando si trovano nella stessa classe fanno subito amicizia diventando amici per la pelle. Stanno sempre insieme e per questo motivo spesso sono presi in giro dai compagni, ma a loro non interessa perchè è come se tutto il mondo fosse racchiuso nel tempo che loro trascorrono insieme a parlare e a giocare. Akari però deve trasferirsi nuovamente e i due si separano a malincuore.
5 cm per second

Continuano però a sentirsi tramite lettere che si scrivono regolarmente. Ma quando Takaki si deve ritrasferire i due decidono di incontrarsi. Takaki affronta così un viaggio estenuante, per raggiungere Akari ed esprimere liberamente quello che prova per lei e che non è mai riuscito a confessarle, prima che la lontanaza tra loro aumenti ancora. Dopo un viaggio lunghissimo a causa dei continui ritardi del treno, a tarda notte i due si rincontrano e passano tutta la notte insieme. Gli basta rivedersi per dimenticare l'anno in cui sono stati lontani, come se questo non fosse mai trascorso. I due si scambiano il loro primo bacio sotto un cielo coperto di stelle suggellando così il loro amore reciproco. La mattina seguente Takaki riparte con il primo treno, promettendo ad Akari che si sarebbero sempre tenuti in contatto in un modo o nell'altro.
Qui finisce il primo episodio, con un Takaki che dopo questo bacio si sente 'più grande' e soprattutto con un obiettivo ben preciso, quello di trascorrere la sua vita con Akari. Nel secondo episodio cambia voce narrante, Kanae Sumita compagna di classe di Takaki si strugge perchè non riesce a confessargli il suo amore. I due sono al terzo anno delle superiori e Takaki è cresciuto molto, ma non ha dimenticato Akari, anzi si vede spesso intento a inviare sms con il cellulare, e il suo sguardo è sempre perso nel vuoto intento a scorgere qualcosa di lontanissimo. Kanae si innamora di Takaki proprio per questo suo modo di fare così sfuggente e sognante, però allo stesso tempo non riesce a capire i suoi pensieri e le sue preoccupazioni. Decide allora di rinunciare a questo amore impossibile, seppur conservandolo per sempre nel cuore.

 Già in questo secondo episodio si scopre che in realtà Takaki e Akari non si sentono da tempo, gli sms che lui scriveva li salvava soltanto senza inviarli. Il loro amore è svanito nel tempo un pò alla volta come un fatto naturale, lasciando, soprattutto in Takaki, una forte malinconia. Nel terzo episodio si mostra infatti come l'infanzia e i vecchi ricordi di Takaki continuino a 'perseguitarlo' anche in età adulta. Conduce una vita con poche distrazioni e tutta dedita al lavoro, e non riesce ad avere un relazione stabile. A differenza sua, Akari si sta per sposare, e per lei Takaki non è altro che un dolce ricordo e niente più. Il film finisce con la scena in cui i due si incrociano per strada, quando Takaki la riconosce si volta ma un treno passa e gli blocca la visuale, e dopo il suo passaggio lei se ne è già andata. Takaki continua per la sua strada con un sorriso amaro che prefigura l'addio definitivo tra i due.

Questo film parla di come la distanza, sia temporale che spaziale, possa non solo essere la causa della fine di un rapporto ma anche di come possa sigillare una sofferenza nell'animo dilatandola giorno dopo giorno. Takaki, seppur siano passati molti anni, rimane indissolubilmente legato a quello che ha provato da bambino, e anche per Akari è lo stesso, anche se in modo totalmente diverso, ed è solo così che i due possono ancora rimanere 'legati'.
[Enrica Rosse]

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